Impresa sostenibile e Impact Economy

Diventare aziende sostenibili oggi non può più essere considerata un’alternativa ma è una necessità. Non esserlo è la strada per l’insuccesso. I dati parlano chiaro: secondo la Commissione Europea le aziende sostenibili in questi ultimi anni hanno avuto una redditività del 10% superiore rispetto alla media. Il 73% dei consumatori si aspetta che le imprese ricoprano un ruolo attivo nelle problematiche sociali, culturali, ambientali e politiche. Il 63% degli imprenditori ritiene che il benessere sociale e i risultati d’impresa crescono di pari passo. Il 92% dei risparmiatori desidera incentivare i propri investimenti in chiave sostenibile.
Per i prossimi anni sarà fondamentale la trasparenza per dimostrare il rispetto dei propri impegni e non fare solo azioni di facciata. Il tema è diventato di primaria importanza in ogni settore. Tutte le imprese dovranno intraprendere un percorso di sviluppo sostenibile.
Il cuore del dibattito internazionale è centrato sulla necessità di una trasformazione del capitalismo, delle imprese e dei modelli finanziari verso la cosiddetta Impact Economy. Tre evidenti eventi che hanno segnato la svolta definitiva verso questa trasformazione sono:

  1. ll documento delle grandi imprese statunitensi aderenti al Business Roundtable – l’associazione che riunisce 200 tra i maggiori CEO americani;
  2. le numerose dichiarazioni dei CEO di grandi fondi di investimento, prima tra tutte Blackrock,
  3. e il documento al World Economic Forum “Davos Manifesto 2020: the universal purpose of a company in the fourth industrial revolution”.

Le misurazioni sociali e ambientali saranno integrate in tutte le attività imprenditoriali e diverranno centrali nelle politiche governative, nel comportamento degli investitori e nelle scelte dei consumatori. Traducendosi in obblighi e incentivi che spingeranno ad alzare l’asticella della sostenibilità aziendale stimolando gli investimenti di medio-lungo periodo.

La Impact Economy vale 23 mila miliardi di dollari di investimenti responsabili. Sono gli Asset Under Management già allineati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile che trainano la grande rivoluzione del Capitalismo 2.0 con il capitale che incontra gli obiettivi sociali.

Gli investimenti responsabili, sostenibili e ad impatto stanno già producendo rendimenti simili alle strategie orientate solo alla massimizzazione della ricchezza. Per descrivere la transizione verso un’economia ad impatto possiamo parlare di modello ABC:

  1. Act to Avoid Harm
  2. Benefit to all stakeholders
  3. Contribute to solutions.

Gli investimenti responsabili, compongono l’insieme degli investimenti che evitano di creare danni (Act to Avoid Harm), ad esempio diminuendo l’impronta di carbonio o pagando congrui salari. Questa tendenza è ben rappresentata dagli investimenti ESG, ovvero investimenti che tengono in considerazione parametri ambientali, sociali e di governance.

Gli investimenti sostenibili intendono creare un beneficio concreto per la comunità (Benefit to all Stakeholders). Un esempio sono investimenti in imprese che investono sulle competenze dei propri lavoratori o che producono beni a supporto dell’accesso all’educazione o alla salute.

Infine ci sono gli investimenti ad impatto, che non si limitano a evitare danni o a apportare beneficio e intendono usare il proprio potenziale per contribuire alle soluzioni a stringenti problemi sociali o ambientali (Contribute to Solutions), per esempio dotando una popolazione altrimenti non servita di mezzi e strumenti per raggiungere una buona salute o un’educazione, una inclusione finanziaria o assumendo e formando persone precedentemente disoccupate.

Tutti devono essere consapevoli delle conseguenze del proprio operato sulle persone e sul pianeta, prevenendo le esternalità negative e concentrandosi sull’impatto positivo che possono contribuire a produrre. Per conquistare un impatto sociale positivo bisogna accettare dei rischi, nella consapevolezza che tutto ciò si traduce in valore d’impresa di medio-lungo periodo, oltre che nella generazione di valore condiviso per la comunità.

Diventare aziende sostenibili significa:

  1. rafforzare il legame con il cliente e gli stakeholders, sia in termini economici che valoriali,
  2. diventare sempre più appetibili per gli investitori, che valutano l’elevato tasso di sostenibilità come uno dei fattori più importanti,
  3. aumentare l’efficienza delle attività e dei processi produttivi grazie all’uso più razionale delle risorse.

La prossima fase del capitalismo renderà i flussi di denaro più consapevoli e il sistema economico più equo. Non possiamo rimanere ancora spettatori. Dobbiamo affrontare la sfida e cogliere l’opportunità di creare un Capitalismo 2.0.